giovedì 22 gennaio 2015
mercoledì 24 dicembre 2014
Auguri di Buon Natale e feste serene
Lo zampognaro
di Gianni Rodari
Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso.
Se comandasse il pastore
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino.
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.
sabato 20 dicembre 2014
venerdì 19 dicembre 2014
Roma - Le Farfalle della Ritmica domani alla Messa degli Sportivi in San Pietro
Domani mattina, con inizio alle ore 10.30 in diretta su Rai Sport Uno e su Tv Sat 2000, verrà celebrata la tradizionale Messa degli Sportivi che, quest'anno, eccezionalmente, si terrà nella Basilica di San Pietro per chiudere le celebrazioni legate al Centenario del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. La funzione religiosa sarà officiata dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. La delegazione del Coni, guidata dal Presidente Giovanni Malagò, dal Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e dal Vice Segretario Generale, Carlo Mornati, sarà composta da una vasta rappresentanza dei membri di Giunta e Consiglio Nazionale, dei Presidenti di Federazioni, Discipline Associate, Enti di Promozione, Associazione Benemerite, Presidenti dei Comitati Regionali e Delegati Provinciali. Presenti anche i vertici della Coni Servizi, il Presidente Franco Chimenti e l'Amministratore Delegato, Alberto Miglietta. Al termine della Santa Messa, Papa Francesco interverrà nella Basilica di San Pietro per salutare la delegazione del Coni. Folta anche la presenza di atleti ed ex atleti, a cominciare dagli azzurri del club olimpico Valeria Straneo (Atletica), Daniele Lupo e Paolo Nicolai (Beach Volley), Romano Battisti e Francesco Fossi (Canottaggio), Arianna Facchinetti, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Marta Pagnini, Camilla Patriarca, Andreea Stefanescu (Ginnastica Ritmica), Alex Giorgetti (Pallanuoto), Terry Gordini (Pugilato), Valerio Aspromonte, Martina Batini, Arianna Errigo, Mara Navarria, Francesco Quondamcarlo, Ilaria Salvatori, Lucrezia Sinigaglia, Valentina Vezzali (Scherma). E ancora: Martina Valcepina (Short Track), Armin Zoeggeler (Slittino), Carlo Molfetta (Taekwondo), Petra Zublasing (Tiro a Segno), Antonino Barilla', Giovanni Pellielo e Jessica Rossi (Tiro a Volo). Annunciata la partecipazione anche di molti medagliati olimpici, tra cui Nino Benvenuti (Pugilato), Andrea Minguzzi (Lotta), Antonio Bailetti (Ciclismo), Carlo Massullo (Pentathlon Moderno), Cesare Salvadori (Scherma), Gabriella Dorio (Atletica), Ippolito Sanfratello (Pattinaggio velocita'), Marco Giovannetti (Ciclismo), Marino Vigna (Ciclismo), Mario Armano (Bob), Maurizio Randazzo (Scherma), Paolo Pezzo (Ciclismo), Roberto Zandonella (Bob), Rolando Rigoli (Scherma), Sara Simeoni (Atletica), Daniele Masala (Pentathlon Moderno), Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Elisa Blanchi, Falca Marinella (Ginnastica Ritmica), Francesco Moser (Ciclismo), Oxana Corso, Matteo Tassetti (CIP), oltre a numerosi tecnici e direttori tecnici, tra cui Emanuela Maccarani e Marina Piazza (Ginnastica). Le letture saranno recitate da Arianna Errigo, Jessica Rossi, Nino Benvenuti, Emanuela Maccarani, Oxana Corso, Sara Simeoni e Alex Giorgetti. Tra le autorita' presenti anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Graziano Delrio, e il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti.
(dal sito FEDERGINNASTICA)
giovedì 20 novembre 2014
“20 Novembre – Giornata internazionale
per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Il 20 Novembre, come
tutti gli anni, si celebra la Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza, data in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia venne
approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite a
New York, nel 1989.
La Convenzione ha
avuto come scopo quello di garantire importanti diritti universalmente
riconosciuti anche ai bambini, sradicando l'idea del bambino come oggetto
dedito esclusivamente a tutela e protezione. In particolare, sono stati
garantiti il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute e all'educazione,
alla dignità e alla libertà di espressione. La ratifica del trattato consentì
di raggiungere notevoli risultati, come la cessazione delle punizioni
corporali, la creazione di più potenti ed efficaci sistemi di giustizia
minorili, distinti e separati dalla consueta legislazione degli adulti.
Ma attualmente questi
diritti vengono effettivamente rispettati?
Certo è che l'attuale
situazione politica, economica e sociale non aiuta. La crisi economica e
lavorativa, le difficoltà a cui vanno incontro giornalmente le famiglie sono
tutti fattori che inevitabilmente toccano e impattano anche quella che dovrebbe
essere l'innocente e spensierata vita quotidiana di bambini e bambine.
Indipendentemente dall'età, i bambini sentono il
disagio e ne vengono segnati. Essi possono essere considerati come argilla
fresca: continuamente in evoluzione verso il loro futuro e verso la loro forma
definitiva, ogni impronta lascia il segno e influenza il loro sviluppo. E a tal
proposito diviene quasi d'obbligo citare Malala Yousafzai, la più giovane
vincitrice del premio Nobel per la pace. La giovane attivista pakistana si è
battuta e si batte tutt'ora per garantire i diritti civili ed in particolare il
diritto all'istruzione delle donne del suo Paese e di tutti i bambini del
mondo. Ciò a riprova del fatto che non importa l'età o la maturità: i disagi
minorili sono forti e tutti ne risentono, minori compresi. Proteggere i più
piccoli nel miglior modo possibile è tutt'oggi una delle sfide più ardue e allo
stesso tempo delicate, poiché, con la loro infinita sensibilità, i bambini
percepiscono per primi i disagi, le discriminazioni e le sofferenze, sia
circoscritte al proprio nucleo familiare sia relative alla situazione
dell'intero Paese.
Oltre il dato
educativo altri sono le statistiche che rendono la situazione ancora più
drammatica. Infatti secondo il rapporto di Save The Children sullo
sfruttamento minorile al mondo sono circa 5,5 milioni i "piccoli schiavi
invisibili" impiegati in tutti i settori lavorativi esistenti,
dall'agricoltura ai servizi, e tra loro anche vittime di tratta ai fini dello
sfruttamento sessuale. In Europa il maggior numero di vittime accertate e
presunte è stato segnalato in Italia, pari a quasi 2.400 nel 2010, con un calo
rispetto ai 2.421 del 2009 ma un notevole aumento rispetto ai 1.624 del 2008.
Nel 2014, sono stati riscontrati un numero sempre crescente di minori arrivati
nel nostro Paese: 2.737 sono i non accompagnati eritrei arrivati in
Italia dall’1 gennaio al 31 luglio 2014: dieci volte di più rispetto a quelli
arrivati nello stesso periodo nell’anno precedente (242). E questo numero è in
continuo aumento, assieme a quello di minori di nazionalità afgana. Questi, una
volta qui sono ad altissimo rischio di sfruttamento.
Al primo posto tra le
emigrazioni risultano, tuttavia, le adolescenti nigeriane, le quali sono
maggiormente coinvolte nella tratta di esseri umani per scopi sessuali. Nel
dossier 2014 si conferma inoltre che quello delle minori adolescenti
provenienti dai paesi dell’Est Europa è in crescente aumento nel fenomeno della
tratta a scopo di sfruttamento sessuale in Italia. Lo sfruttamento
avviene sia in strada che al chiuso, sotto il controllo di uomini che ne
governano le promiscue relazioni sociali e abitative. Secondo il rapporto di ECPAT le minori sfruttate
vengono "educate" a percepire i favori sessuali come un dovere,
facendole sentire di proprietà dei loro protettori. E all'interno di questo
contesto, stanno aumentando in maniera esponenziale i casi di spose bambine. Le
adolescenti Siriane rifugiatesi in Giordania hanno contratto il matrimonio in
età prematura nel 48% dei casi, con uomini di dieci anni più grandi se non di
più. La grande differenza di età non fa che aumentare il rischio di violenze,
abusi e sfruttamento. Inoltre, al matrimonio precoce seguono anche
l'inevitabile abbandono scolastico e gravidanze altrettanto precoci, pericolose
tanto per le neo-mamme quanto per i nascituri, come sostenuto da UNICEF nel suo rapporto sulla protezione dei diritti dell'infanzia,
da cui emerge che circa 70 milioni di ragazze si sono sposate in età minorile.
Infine, ma non per
importanza, è degno di nota il fenomeno ormai fin troppo diffuso dei bambini
soldato, una delle più pesanti violazioni dei diritti umani e dell'infanzia. Il
paese con più casi è l'Africa, considerata l'epicentro della cosa. Le Nazioni
Unite stimano che nella guerra in Liberia abbiano combattuto
all'incirca 20.000 bambini, circa il 70 % dei soldati attivi nelle varie
fazioni. Idem il Sudan, che conta tra 100 mila bambini che prestano servizio su
entrambi i fronti di una guerra che dura da più di vent'anni. Ma il fenomeno
dei bambini soldato è presente anche il Medio Oriente (Algeria, Azerbaijan,
Egitto, Iran, Iraq, Libano, Tagikistan, Yemen) e America del Sud (Colombia,
Equador, El Slavador, Guatemala, Messico (Chapas), Nicaragua, Paraguay e Perù).
Finché tali fenomeni
continueranno ad esistere, vi saranno ancora bambini a cui verrà negato il
diritto di godere dell'infanzia, uno dei periodi più importanti ed
imprescindibili nella vita di ognuno.
Garantire che i
diritti sanciti dalla Convenzione siano rispettati quindi è tanto
nell'interesse dei bambini quanto nel nostro: sono questi ultimi che
rappresentano il futuro ed è necessario partire da loro per garantirne uno
migliore e soddisfacente per tutti.
E in un mondo sempre
più globalizzato e multiculturale è importante che tutti abbiano gli stessi
diritti e che le differenze vengano appianate. Difficilmente un bambino
percepisce un suo coetaneo come diverso: nella sua naturalezza e genuinità
tutti siamo uguali, non importa la razza, la lingua o le tradizioni. Ed è
importante che non vengano perpetuate quelle opinioni che hanno caratterizzato
e diviso popoli e Paesi per troppo tempo.
I
bambini hanno tanto da imparare da noi, ma anche noi abbiamo tanto da imparare
da loro.”
Laura Montorselli
tratto da
martedì 18 novembre 2014
PREMIAZIONE DEGLI ATLETI CANEGRATESI
L'Amministrazione Comunale lunedì 17 novembre ha premiato gli atleti canegratesi che si sono distinti nella stagione sportiva 2013/14. Questo riconoscimento vuole rendere omaggio ed incentivare gli atleti che hanno ottenuto i migliori risultati a livello provinciale, regionale e nazionale. Tra gli atleti premiati anche le nostra ginnaste, che nella scorsa stagione sportiva hanno ottenuto numerosi successi, nelle gare di FGI, sia a livello provinciale, che regionale e nazionale durante la manifestazione GINNASTICA IN FESTA, svoltasi lo scorso giugno a Pesaro.Proprio le ginnaste che hanno ottenuto dei podi durante la fase nazionale hanno ricevuto i premi da comune di Canegrate.
Alcone foto della consegna dei premi durante la serata.
Squadra Coppa Italia 3^ fascia
nazionali: 3° posto superfinale
(Debora Bandera, Sara Bisignano, Rebecca Ferri, Carolina Novoletto)
Squadra gpt 1’ livello 3^ fascia
nazionali: 2° posto
(Serena Castoldi, Sara Merlo, Giorgia Modica, Martina Radrizzani)
Nazionali:
individualiste campionesse di specialità
2^ fascia Federica Minzon
3^ fascia Rebecca Ferri
3^ fascia Nicole Lorusso
1^ fascia Alessia Napoleoni
Nazionali:
Gpt 1° livello 2’ fascia
campionesse nazionali:
Benedetta Bettinelli, Roberta D'Elia, Greta Re, Alice Solbiati
Nazionali:
Individualista campionessa Italiana di specialità cerchio, clavette e nastro
Debora Bandera
sabato 25 ottobre 2014
Consigli per la scelta dello sport da praticare
Che sport praticare?
Indicazioni per valutare quale sport praticare
- Se vostra figlia è molto attivo, ama fare acrobazie la scelta di uno sport ginnico riporterà la calma a casa vostra e aiuterà vostra figlia a sviluppare le sue capacità nascoste;

- E' importante sapere che tutti gli sport, anche a livello amatoriale, richiedono buono stato di salute, ed è obbligatorio accertare in modo approfondito la salute del proprio figlio prima di iniziare un'attività sportiva;
- Gli sport ginnici possono essere maschili e femminili come la ginnastica artistica,o strettamente femminili come la ginnastica ritmica, o misti come aerobica e acrobatica;
- In qualsiasi attività agonistica o amatoriale, è importante che i bambini imparino a comportarsi in modo adeguato verso gli impegni presi, mentre i genitori devono rispettare gli interessi del proprio figlio e non interferire con il processo educativo svolto dagli allenatori.
- Una volta scelto lo sport più adatto, è necessario sostenere vostra figlia nelle sue attività: cercare di far parte di questa sfera dialogando e condividendo le emozioni vissute da lei. Anche in questo caso bisogna essere presenti, ma non troppo: questo stimolerà vostra figlia a diventare matura e autosufficiente in modo da poter affrontare gli impegni sportivi e quelli scolastici contemporaneamente
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